#83 Elogio alla normalità. Ovvero il nuovo blog.

Il buon vecchio Erasmo elogiava la Follia, figlia della Ricchezza e della Giovinezza, allevata dall’Ignoranza e dall’Ubriachezza e amica di tutte le cose deplorevoli del mondo (tra cui Vanità, Dimenticanza, Piacere, Demenza, Intemperanza e compagnia bella). Erasmo ci racconta che tutti gli uomini, fin dalla nascita, sono un po’ pazzi e lo sono per tutta la vita, altrimenti, senza la pazzia, non esisterebbero l’allegria e la spensieratezza. Pensa un po’ che persino Dio, cioè non un tizio qualunque, proprio Dio, l’unico essere perfetto, nella sua perfezione ha in sé un pizzico di follia.

Ebbene noi siamo i Brolli, figli della Fiorella e del Silvano l’una e della Nuccia e del Marzio l’altro, e siamo stati allevati da loro. I nostri amici hanno nomi comunissimi (tra gli altri ben due Federico), siamo cresciuti in una città in cui in fondo si sta bene perché non succede mai niente di eclatante, a 27 anni ci siamo sposati rinunciando a tutta la libidine dei trentenni single, non abbiamo neanche un pesce rosso da adulare, non aspettiamo un bambino. Dio non ha proprio niente in comune con noi, perché noi, fino a prova contraria siamo normali, e se lo fosse anche Dio allora crollerebbero secoli e secoli di teologia.

La normalità, che strana cosa. Normalità è ciò che rientra nella norma. Che poi fai presto tu, caro Erasmo, a parlare di Follia quando tutti sanno benissimo che cos’è e come definirla. Ma, se riesci, provaci tu, vecchio mio, a definire la normalità senza usare la parola norma.

Probabilmente l’emblema della normalità siamo proprio noi. Non guadagniamo abbastanza per essere ricchi: quindi niente vacanze da mille e una notte per noi, niente crociere, niente tavoli alla Capannina; ma guadagniamo abbastanza per non essere poveri. Non siamo così bravi a cucinare: quindi niente paragoni con Cracco o esperimenti culinari d’avanguardia. Non siamo così bravi a cantare, ballare, recitare. Non siamo fashion addicted ma nemmeno straccioni. Non siamo più ragazzini, ma nemmeno poi così vecchi. Non siamo grassi, ma nemmeno poi così magri. Non siamo i più belli, ma nemmeno poi così brutti…

Ma insomma, cari Brolli, voi cosa siete? Normali, niente di più e niente di meno.

La cosa strana è che guardandoci in giro – sul web ma anche nel mondo reale –  spesso ci capita di chiederci se la tal persona o la tal situazione sia normale. E quasi sempre non la è. E allora ecco perché la nostra vita è ‘unconventional’: perché ormai la normalità è così tanto rara che essere normali si è trasformato in essere sopra le righe, diversi perché non abbiamo il piercing nelle gengive, alternativi perché non abbiamo i capelli azzurri.

Ed è proprio dopo questa riflessione che abbiamo deciso di direzionare il nostro blog verso questa nuova strada della normalità non-convenzionale: un nuovo menù, una nuova vita, un nuovo modo di guardare quello che ci circonda.

Rimanete collegati per scoprire cosa vuol dire essere normali e vivere normalmente.

brolli normaliphoto: Aljoša Videtič
with My Italian Wedding
make up & hair: Paola Giancola

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