La Festa del Rugby. Ovvero i Lyons. 

A quanto pare siamo un po’ vecchi. Infatti noi iniziamo a ricordarci cose successe vent’anni fa e inoltre questi 30 anni che iniziano a farsi intravedere da lontano ci mettono un po’ d’ansia.Però ci ricordiamo poche cose di vent’anni fa, ad esempio ci ricordiamo di una festa. Mica di quelle pettinate, sia ben chiaro, d’altronde vent’anni fa eravamo bambini. E in quanto tali bastava portarci su un campo e noi ci sentivamo nel più meraviglioso dei paradisi. Poi se ci davate una palla addio proprio. Ma non una palla classica, una palla strana, ovale magari. Bastava un “posso giocare con voi?” e diventavamo i re della serata. 

Vent’anni fa andavamo a quella festa, in quel campo, con quella palla, e c’erano anche le lucciole. Non le signorine poco vestite, gli insetti proprio, di quelli che fanno la luce. 

Adesso le lucciole non ci sono più (sai l’inquinamento e ste robe), ma la festa, la palla e tutto il resto ci sono ancora. In più ci sono gli spiedini di Savi. Voglio dire: gli spiedini di Savi, presente? Ecco. E ci sono i Rad-1. E ci sono un sacco di persone a cui basta dire “posso giocare con voi?” e diventi subito il re della serata. Ah, e la birra. C’è anche la birra, sì. Molta. 

Come vent’anni fa, anche stasera c’è la Festa dei Lyons. Voglio dire: i Lyons. Presente, i campioni d’Italia? Ecco. 

Ps. Indovina un po’ dove si sono conosciuti i Brolli ormai già 6 anni or sono? Ecco, appunto. 

  

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