#3 Il rito: civile o religioso? Ovvero la prima lite funesta.

La cosa più bella che succede appena si decide di sposarsi è che improvvisamente ci si ama fortissimo. Così forte che cancelli completamente tutte quelle cose che magari non ti piacevano tanto o che ti hanno fatto in qualche modo incazzare a morte. Non te ne frega assolutamente nulla. Ormai questo ti sposi e te lo devi tenere – tendenzialmente – tutta la vita, non puoi più permetterti di incazzarti ogni secondo. Forse.

Questo momento idilliaco però prima o poi doveva pur finire. E così fu.

“Brolla, oh mia dolce stella luminosa, hai pensato se c’è qualche chiesa in cui ti piacerebbe sposarti?”

Ecco, lo sapevo. Ora devo dirgli che no, io non mi voglio sposare in chiesa perché io sono atea, molto atea, tipo da brividi. Lui invece è cattolico, molto cattolico, tipo da brividi.

“Guarda Brollo, oh sole che illumina il mio cammino, se proprio devo essere sincera io preferirei optare per un rito civile, sai, il discorso ipocrisia di chi non crede e va comunque in chiesa, la situazione dei brividi eccetera. Mi sentirei un po’ a disagio insomma, con tutto il rispetto, è una cosa che, ti giuro, non sopporto proprio”.

In quel precisissimo istante cominciarono a succedere delle cose bruttissime nel cuore di Brollo: crepe, pareti che si lacerano, battiti a manetta, eccetera. Sta per implodere. Ma che colpa ne ha Brolla? Ho solo esposto il suo pensiero, senza neanche insultare nessuno tra l’altro (lodevole).

“Per me non esiste matrimonio se non in chiesa”

“Per me non esiste matrimonio se non fuori dalla chiesa”

PATATRAC.

Lite furibonda con lacrime annesse: “ecco, tu non rispetti la mia fede”, “basta, tu non accetti il fatto che io non sono come te” “smettila di dire cazzate, io voglio la libertà di fare come reputo Giusto” etc.

Non c’è soluzione, non c’è compromesso. Uno dei due deve cedere. Chi? Brolla. E lo riconosce con mestizia.

 

“Amore, guarda, proprio martedì prossimo parte il CORSO PREMATRIMONIALE nella parrocchia di San Vittore”.

Momento: San Vittore non era il carcere?

brolli angel devil

4 Comments

  1. Rebecca Antolini

    21 ottobre 2014 at 12:04 PM

    io sono di pocchi giorni 17 anni sposata… quando abbiamo decisi a sposarci .. non vollevo sposarmi in chiesa.. solo in comune ( sono cattolica ma non praticante) fra 3 anni voglio rinovare le promesse ma questa volta in chiesa per l’amore del mio marito 😉

    1. brollisposi

      21 ottobre 2014 at 12:07 PM

      sia in comune che in chiesa, così non si fanno torti a nessuno! 😉

      1. Rebecca Antolini

        21 ottobre 2014 at 12:32 PM

        oggi direi anche si alla chiesa ma mai in bianco 😀

  2. #51 La musica del matrimonio. Ovvero se i tuoi invitati non shazammano niente allora non sei nessuno. | Brolli Sposi

    12 maggio 2015 at 11:41 AM

    […] RITO (CIVILE O RELIGIOSO) Civile non lo so come funziona perché noi – come ben sapete – il rito lo facciamo religioso. La musica del rito religioso può essere di due […]

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: